Da Salta ce ne siamo andati in direzione Bolivia con un huevon canadese che li' e' tipo famoso perche' lavora nella TV ed e' tipo la nostra Lilli Gruber...da quanto ho capito.
Beh con lui ci siamo fatti un bel pezzo di Quebrada de Humahuaca con la sua machinetta noleggiata. Alla fine arrivati al pueblo di Humahuaca abbiamo incontrato un gruppone di Argentini e due Francesi che ci hanno accompagnato per un bel po' di tempo.
Questa signora mi faceva morire ma morire dal ridere...era mezza cieca pero' gli piaceva mettersi in questa posa per una foto (a patto che comprassimo qualcosa ovviamente!)
E questo e' un pezzo di Quebrada con roccia rossa, rosa e mille altri colori
Da Humahuaca abbiamo preso un autobus un po' tanto scassato che c'ha portato in 3 ore a 50 km piu' in la', dentro la cordillera in un paesino dimenticato, credo, dalla stessa Argentina.
Da qui siamo andati un po' oltre in un altro micro paesino che non e' servito ne' da strada ne' tanto meno da elettricita'...pero sembrava che se la passassero bene...o perlomeno tranquilli tranquilli.
Il sentiero per arrivare al secondo paesino
E questo un simpatico maialino che dopo un po' si ' stancato di vedere la mia macchina foto e mi voleva mangiare...fortuna che c'era un cancello!
Dopo un paio di giorni tornaimo in strada direzione Bolivia e questa e la strada con Nicolas, un simpatico francese che mi sembrava uscito dal fumetto di Asterix e Obelix...o no?
E rieccolo in versione Hollywood nel retro di un pick-up tornando da un altro paesino sperduto (un po' meno sperduto degli altri)

E qui tutti belli stipati in sto pick-up...che a momenti non avremmo mai pensato che ce l'avrebbe fatta a portarci tutti.
E qui tutti belli stipati in sto pick-up...che a momenti non avremmo mai pensato che ce l'avrebbe fatta a portarci tutti.
E alla fine attraversiamo il confine e veniamo accolti in Bolivia da mascherine e foglietti informativi sulla febbre porcina (Benvenuti!) e da un odore decisamente piu' rustico del solito.
Primi 92 km in bus...3ore e 40minuti senza bagno (ma i vostri eroi hanno cmq trovato il modo di ovviare a questo problema).
Arriviamo a Tupiza e FESTA! tipo il 400esimo anniversario della citta'.
Da qui ci facciamo coraggio e nonostante la diarrea che ci ha colpiti quasi tutti insieme compriamo un biglietto per un bus di 7 ore...n'esperienza. Ci caricano su un bus e ci siamo solo noi e un sacco di sacchi di patate, verdura, uova...ecc.
Entra un poliziotto con casco, giubotto antiproiettile e una macchinetta fotografica e filma dentro il bus. Gli chiediamo che cavolo sta facendo e ci risponde che e' per la nostra sicurezza...ok, grazie!
Poi fanno prove luci, stop, porte e il poliziotto conclude con un bellissimo "l'impianto elettrico e' quasi completamente guasto", e da li' a 2 minuti partiamo...bah valla a capire te sta sicurezza!
Ecco il bus appunto
Altipiano boliviano! beo ahn? tutto cosi'...roccia e nessuno
Alla fine ce la facciamo e arriviamo sani e salvi a Uyuni...na citta' costruita per il turisti che vanno a vedere il Salar de Uyuni...e tra questi ci siamo pure noi.
Uyuni
E questo il cimiterio dei treni prontamente trasformato in area boulder dal sottoscritto (non sarebbe stata una brutta idea pero' se avessero lasciato funzionare i treni invece di fargli un cimitero...perlomeno si viaggerebbe un po' piu' rapidi e comodi)
E da qui parte il tour de los gringos per il Salar de Uyuni e tutti i vari deserti e lagune li' intorno.
Saliamo su sto jeeppone con un olandese, due francesi, un chileno e un idiota di guida, e una cassetta di cumbia che e' andata avanti senza sosta per 3 giorni...sempre le stesse 6 canzoni che alla fine abbiamo deciso di imparare cosi' che potessimo cantare un po'.
E questi sono quelli che nel Salar ci lavorano e tanti auguri per la luce che non c'e'!

Un po' di sano nazionalismo by Tewelde =)

Una delle due francesi

E questa la veduta da sopra la ISLA del Pescado

Una mega luna all'alba

La nostra jeep nel mezzo di uno dei tanti deserti

Il mio omino

Un'allegra famigliola di vicugne

Beissimaaaa...un giorno vi siro' anche il nome perche' adesso non me lo ricordo

El arbore de piedra

Los flamencos!

I geysers all'alba con annesso bagnetto in piscina termale....ahhhh chebbben!


E tornati a Uyuni el Tewelde se ne ando' per Buenos Aires con 4 antenne in testa e una ciocca ancora da finire. E io ho raggiunto a Potosi' il Martin (arg) e la Julie (fr) che non so per qual caso ho incontrato quasi subito. 
La Paz parte alta con il cimitero a destra

E qui mi sono lanciato giu' con una bici da downhill per la strada mas peligrosa del mundo che scende da 4600m fino a 1100m nel paesino di Coroico. Le foto pero' adesso sono in un CD che sta in Brasile...pero' conto che arrivera' in Italia prima o poi.
La Paula che parla con le clave per terra.
Con le mani al cielo per ricevere i primi raggi di sole

Una banda di musici con le bandiere Inca

Danze!


La piazza di Tiwanaku

Finite le feste torniamo a La Paz e qui perdiamo un bus per Copacabana cosi' che aspettiamo un giorno in piu' e perlomeno ci curiamo la diarrea con coriandolo e te' verde...na schifezza terible pero funziono'.
Aspettando una barchetta per attraversare un ramo del Lago Titicaca
Questo e' il poliziotto piu' incredibile che abbia mai incontrato e non a caso e' stato eletto tipo poliziotto di Arequipa...niente da dire, semplicemente era felice di far attraversare la strada ai pedoni!
Aioooooo Pasqualino!!!

Un bocchia fierissimo del suo moccolo e di suonare il mio djembe

...apprendista giocoliera

Il nostro modello Stephan
Dopo la spiaggia ci siamo seduti fuori da un ristorante a mangiare il Cebice (pesce crudo cucinato a freddo nell'acido del limone) e a bere il Pisco (non si puo' non bere il Pisco a Pisco, o no?) che un distillato di uva...e cosi' felicissimi di vivere abbiano iniziato un concerto di chitarre, djembe, bicchieri, forchette, piedi e non ci siamo pagati il pranzo pero' perlomeno abbiamo fatto felici un po' di bambini.
Gli artisti...
Sale
Una delle due francesi
E questa la veduta da sopra la ISLA del Pescado
Una mega luna all'alba
La nostra jeep nel mezzo di uno dei tanti deserti
Montagne dai mille colori...SUPER
Il mio omino
Un'allegra famigliola di vicugne
Beissimaaaa...un giorno vi siro' anche il nome perche' adesso non me lo ricordo
El arbore de piedra
Los flamencos!
I geysers all'alba con annesso bagnetto in piscina termale....ahhhh chebbben!
E tornati a Uyuni el Tewelde se ne ando' per Buenos Aires con 4 antenne in testa e una ciocca ancora da finire. E io ho raggiunto a Potosi' il Martin (arg) e la Julie (fr) che non so per qual caso ho incontrato quasi subito.
E qui siamo andati a una festa dei minatori che c'hanno invitato al sacrificio del povero lama ignaro. Vi risparmio le foto della mattanza pero' tanto per darvi un'idea prendono il Lama lo sgozzano tirano il sangue sull'ingresso della mina e ci hanno tinto la faccia con lo stesso sangue e poi e' stato macellato li' per terra con tutti intorno a cerchio e cucinato all'istante cu una bella parrilla. Mangiato e il tutto accompagnato da patate e alcool potabile da 96gradi e vi lascio immaginare come e' finita la festa.
Per i piu' sanguinari ho anche le foto del dopo lama

Abbandoniamo cosi' i 4000m di Potosi' per scendere un po' a Sucre...la seconda capitale di Bolivia.
Abbandoniamo cosi' i 4000m di Potosi' per scendere un po' a Sucre...la seconda capitale di Bolivia.
El Martin

E da qui ci prendiamo un bel bus cama (tipo letto) per 14 ore per la bellezza di 10 euro diretto a La Paz...ah dimenticavo di dirvi che volendo vivere in Bolivia e' tipo gratis (solo che noi non volevamo e sempre ristoranti e bla bla bla)
La Paz...super!

Uno dei tanti lustrascarpe

L'ostello
E da qui ci prendiamo un bel bus cama (tipo letto) per 14 ore per la bellezza di 10 euro diretto a La Paz...ah dimenticavo di dirvi che volendo vivere in Bolivia e' tipo gratis (solo che noi non volevamo e sempre ristoranti e bla bla bla)
La Paz...super!
Uno dei tanti lustrascarpe
L'ostello
La Paz parte alta con il cimitero a destra
E qui mi sono lanciato giu' con una bici da downhill per la strada mas peligrosa del mundo che scende da 4600m fino a 1100m nel paesino di Coroico. Le foto pero' adesso sono in un CD che sta in Brasile...pero' conto che arrivera' in Italia prima o poi.
Tornato a La Paz conosco la Paula che si unisce insieme al lazareto o allegra compagnia della diarrea. Intrappolati a La Paz visto che un po' di contadini avevano tagliato tutte le strade per protesta contro la privatizzazione dell'acqua siamo riusciti dopo un paio di giorni ad arrivare a Tiwanaku per il capodanno del calendario Aymara: una notte di festa e danze fino alla cerimonia dell'alba in un sito archeologico Inca dove il primo sole dell'anno passa i propri raggi dentro una porta ed e' una specie di segnale per scatenare musica e balli intorno alle bandiere multicolore dell'unita' Inca...l'unico piccolo inconveniente era che c'erano 15 gradi sotto zero finche' non e' uscito il sole e la gente indigena non ha ne' gore-tex ne' primaloft ne' tanto meno piumini.
La Paula che parla con le clave per terra.
Con le mani al cielo per ricevere i primi raggi di sole
Una banda di musici con le bandiere Inca
Danze!
La piazza di Tiwanaku
Finite le feste torniamo a La Paz e qui perdiamo un bus per Copacabana cosi' che aspettiamo un giorno in piu' e perlomeno ci curiamo la diarrea con coriandolo e te' verde...na schifezza terible pero funziono'.
Aspettando una barchetta per attraversare un ramo del Lago Titicaca
E arrivati a Copacabana ce ne andiamo per il Peru' direzione Cusco per la festa de Inti Raymi, peccato che arrivati a Puno realizziamo che anche in Peru' tutte le strade sono interrotte per protesta e l'unica e' andare ad Arequipa. Va bhe ci andiamo e qui non so per che cavolo di caso mi trovo davanti Pasqualino!!! ahahah
Questo e' il poliziotto piu' incredibile che abbia mai incontrato e non a caso e' stato eletto tipo poliziotto di Arequipa...niente da dire, semplicemente era felice di far attraversare la strada ai pedoni!
Aioooooo Pasqualino!!!
Il mercato di Arequipa

Nel mentre conosciamo due brasiliani e due francesi con cui ce ne andiamo a Pisco...in spiaggia in poche parole.
Nel mentre conosciamo due brasiliani e due francesi con cui ce ne andiamo a Pisco...in spiaggia in poche parole.
Un bocchia fierissimo del suo moccolo e di suonare il mio djembe
...apprendista giocoliera
Il nostro modello Stephan
Dopo la spiaggia ci siamo seduti fuori da un ristorante a mangiare il Cebice (pesce crudo cucinato a freddo nell'acido del limone) e a bere il Pisco (non si puo' non bere il Pisco a Pisco, o no?) che un distillato di uva...e cosi' felicissimi di vivere abbiano iniziato un concerto di chitarre, djembe, bicchieri, forchette, piedi e non ci siamo pagati il pranzo pero' perlomeno abbiamo fatto felici un po' di bambini.
Gli artisti...
...ah lui e' l'altro francese, Guillame.

Da qui abbiamo preso un altro bus fino a Lima e qui ci siamo piazzati in un quartiere parecchio festoso e abbiamo aspettato l'aereo dei francesi e quello di Paula del giorno dopo.
Una delle spiagge piu' brutte che abbia mai visto pero' senza strada e palazzoni l'ho camuffata abbastanza bene.
I due allegri pargoletti

E qui una sera siamo finiti a casa di amici dei francesi perche' i due si dovevano far fare un tatuaggio da un amico degli amici...e alla fine si e' aggiunta un po' di altra gente a farsi disegnare un po' dappertutto e ultimo e non meno folkloristico il paron di casa, peruviano, che si e' fatto na roba strana sulla possente tetta destra.

Saluti, baci e abbracci e me ne vado solo soletto a Cusco...23 ore di bus scomodissimo (visto che la grandezza dei posti la decidono in base alla statura media dei peruviani che sono dei nani malefici...maledetti)
Da qui abbiamo preso un altro bus fino a Lima e qui ci siamo piazzati in un quartiere parecchio festoso e abbiamo aspettato l'aereo dei francesi e quello di Paula del giorno dopo.
Una delle spiagge piu' brutte che abbia mai visto pero' senza strada e palazzoni l'ho camuffata abbastanza bene.
I due allegri pargoletti
E qui una sera siamo finiti a casa di amici dei francesi perche' i due si dovevano far fare un tatuaggio da un amico degli amici...e alla fine si e' aggiunta un po' di altra gente a farsi disegnare un po' dappertutto e ultimo e non meno folkloristico il paron di casa, peruviano, che si e' fatto na roba strana sulla possente tetta destra.
Saluti, baci e abbracci e me ne vado solo soletto a Cusco...23 ore di bus scomodissimo (visto che la grandezza dei posti la decidono in base alla statura media dei peruviani che sono dei nani malefici...maledetti)
On the road un'altra volta sull'altipiano!

Arrivo e ribecco il Pasqualino che alla fine mi ha aspettato e che adesso se n'e' andato a Lima per prendere l'aereo. Insomma l'unico che non torna sono io solo che sto realizzando che non mi rimane un cavolo di tempo e voglio fare un sacco di altre cose...quindi non aspettatemi tanto sicuri (ok sto scherzando mamma...il 23 prendo l'aereo).
Arrivo e ribecco il Pasqualino che alla fine mi ha aspettato e che adesso se n'e' andato a Lima per prendere l'aereo. Insomma l'unico che non torna sono io solo che sto realizzando che non mi rimane un cavolo di tempo e voglio fare un sacco di altre cose...quindi non aspettatemi tanto sicuri (ok sto scherzando mamma...il 23 prendo l'aereo).
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RispondiEliminaohi ciao, mi chiamo salvatore, è da un èò che seguo il tuo blog! entro fin anno ho intenzione di partire per il sudamerica e fare più o meno il tuo tragitto, ho preso molte guide, ma penso che le tue indicazioni sarebbero di gran lunga migliori per organizzare il mio viaggio! da quello che leggo a breve dovresti rientarre in italia, allora ti lascio la mia email e il mio contatto msn: salvatorescordella@hotmail.it , così quando hai tempo posso farti qualche domanda :D grazie mille, salvatore. hasta luego!
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